Spagna, il Delta del fiume Ebro: la Catalogna incanta tra natura, birdwatching e lo spettacolo dei fenicotteri
di Francesca Spanò
I riflessi dell’acqua del fiume Ebro con la sua spuma delicata, dalla barca, sembrano sfumature d’argento su una distesa blu intenso come il cielo. La Catalogna che in ogni mese regala colori e suggestioni diverse, quando arriva la bella stagione ed è boom di turisti, sa che la natura tornerà a mettere in scena lo spettacolo più bello. Mentre si assiste al passaggio degli uccelli migratori e si contano circa 300 specie presenti, i fenicotteri non esitano a mostrarsi in tutto il loro fascino, anche perché da anni l'area è ormai la dimora più o meno fissa che hanno scelto. Per queste creature, infatti, è come se fosse sempre estate da quando nei campi di riso, viene lasciato perennemente almeno il trenta per cento di acqua.

Il Delta dell’Ebro dove confluisce sale e acqua dolce, tra risaie e fauna ornitologica

L’incantevole Parco Naturale dell’Ebro comprende la più grande area umida di tale tratto di Spagna ed  è considerato anche il principale habitat acquatico nel Mediterraneo occidentale, secondo solo al parco regionale della Camargue in Francia. Nel Paese segue per importanza il Parco nazionale di Doñana. I raggi del sole illuminano ogni giorno uno scenario particolare da queste parti, tra risaie, frutteti, una costa dalla bellezza superba e chilometriche paludi di sale. Per gli amanti dell’abbronzatura, poi, non mancano le spiagge sabbiose cariche di dune che regalano all’area una rosa di panorami differenti quanto unici, tanto che dal 1983 è diventata parco naturale.
 
 


Birdwatching nell’Ebro, tra fenicotteri e uccelli migratori: informazioni utili

L’avifauna si rifugia nella Valle dell’Ebro sia per la sosta prima delle migrazioni che per cercare temperature miti durante l’inverno. In costante aumento sono i viaggi a tema e per chi vuole vivere l’esperienza al meglio, il momento migliore per giungere da queste parti è l’autunno, quando il passaggio di diversi uccelli pronti a spostarsi verso altre terre è massimo. In tale periodo e in inverno abbondano anche le anatre di diversi tipi, ma questo non vuol dire che la minore diversità presente, in estate, renda la destinazione meno emozionante. Dall’airone porpora al gabbiano di Audouin: scattare foto di creature non troppo comuni, è sempre piuttosto facile. Di fronte, lo spettacolo di foreste lungo il fiume, lagune circondate da piante dalle radici subacquee e dune sabbiose fiorite. Nella zona è anche possibile pescare.

Esotici fenicotteri rosa

Negli ultimi anni hanno ispirato la moda e il design, perché lo spettacolo che regalano è davvero indimenticabile. Specialmente da queste parti. Più spesso in gruppi, raramente da soli si possono osservare nel loro quotidiano mentre si riposano, prendono in volo creando caleidoscopiche gradazioni di colore o cercano piccoli crostacei o piante acquatiche di cui si nutrono. Le Terres de L’Ebre rappresentano un paradiso per loro, con un clima caldo ed abbondante cibo per il sostentamento. La maggior parte del territorio dal 2013 è stato qualificato Riserva della Biosfera, un riconoscimento alla qualità di tutto l’ecosistema dell’Ebro, un fiume a tratti navigabile. Durante la giornata è caccia a chi scatta l’immagine più bella, magari mentrei fenicotteri si trovano sulla classica zampa. Per tanto tempo gli scienziati si sono chiesti perché assumano questa scomoda posizione non solo mentre dormono e recenti studi dimostrano che si tratta di un modo per risparmiare energia. A fronte pure di temperature piuttosto elevate in zone come la Catalunya. Durante il riposo, poi, potrebbe trattarsi di un riflesso incondizionato, visto che il loro cervello resta attivo al cento per cento solo nella fase di veglia.

Le zone dove è più facile trovare i fenicotteri in nella Valle dell’Ebro

Sicuramente la zona a nord è la preferita dai fotografi professionisti, che sanno quanto sia facile ottenere degli scatti ad alto impatto emotivo giocando anche con la luce che cambia a seconda delle ore del giorno. Le baie di Fangar e Alfacs, sono molto frequentate ma una delle aree dove dirigersi, può essere, ad esempio, quella che conduce verso il faro di Fangar. Superate le dune, si viene proiettati in una zona molto grande, dove oltre ai fenicotteri, si riproducono pure le sterne e il fratino. A sud dello stesso territorio, verso il porto, c’è un altro punto interessante di osservazione. Facendo attenzione ai periodi di marea crescente in cui gli uccelli si spostano, basta lasciarsi alle spalle il ristorante Figueres e seguire la strada che porta al limite della baia, costeggiando la riva per circa 4 km.

Come arrivare in Catalogna

Uno dei modi più semplici è prendere un volo per Barcellona, come quelli operati da Vueling con partenze sia Da Milano Malpensa che da Roma Fiumicino e noleggiare da qui un veicolo.

Photo Credit:
Francesca Spanò ed Ente del Turismo Catalunya
Le foto dei fenicotteri sono di: Pep Escoda Borras, Joaquin Forner, Mariano Cebolla, Ferran Aguilar
L’immagine di copertina è fornita dall’Ente del turismo catalano ed appartiene al fotografo José Luis Rodriguez

 
 
 
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