Pace e spirito zen: fuga “digital detox” a Gozo
di Sabrina Quartieri
Sul traghetto verso Gozo (foto di Malta Tourism Authority)
Le vibrazioni positive della destinazione si iniziano ad avvertire già a Cirkewwa, a nord di Malta, quando si sale a bordo del traghetto che conduce a Mgarr, la città costiera più piccola di Gozo. Poco conosciuta ancora, quest'isola incontaminata dell’arcipelago delle Calipsee è circondata da un mare color cobalto. Da scoprire a poco a poco, per assaporarne l’atmosfera magica e autentica, la sorella minore di Malta è un'oasi di tranquillità, perfetta per dimenticare tablet e cellulari, e ritrovare il proprio equilibrio psicofisico. 
 
 

In questa località si può rigenerare la mente e lo spirito già solo raggiungendo le sue suggestive scogliere e guardando il mare. O ancora, godendosi la quiete dei suoi villaggi che sembrano appartenere ad epoche lontane. A Gozo, il “digital detox” comincia nel momento in cui si approda sull'isola perché, improvvisamente, ci si ritrova catapultati in un piccolo mondo che vive di pesca, agricoltura e artigianato, e che si muove ai ritmi lenti del variare delle stagioni. Per disintossicarsi fin dal primo giorno dalle abitudine dei tempi moderni, si può iniziare da una tappa alla “Baia di Mgarr-ix Xini”, uno spettacolare fiordo baciato da acque turchesi a cui è impossibile resistere (il tuffo è d'obbligo). 

Si continua poi con una visita alla “Finestra azzurra”, ovvero un incredibile monumento naturale di roccia, per proseguire verso la sconosciuta baia di “Wied il-Mielaħ”, raggiungibile solo a piedi attraverso paesaggi verdeggianti. In ultimo, si arriva alla “San Blas Bay”, una spiaggetta ideale per fare un po' di meditazione o per mettere in pratica, fronte mare, qualche tecnica di rilassamento. Ancora, se affittando un kayak si potranno scoprire incredibili angoli accessibili solo a pochi, per immergersi tra le bellezze del mondo sottomarino dell'isola, c’è lo spettacolare “Blue Hole”. Qui si nuota tra cavità rocciose ricoperte di stelle marine e il bagno è indimenticabile.

Ma questo è solo uno dei luoghi consigliati per immergersi. Le isole di Gozo e Malta, infatti, nel “Diver Awards”, il premio inglese sulle migliori destinazioni diving al mondo, sono state classificate al secondo posto, dietro solo all’Egitto, quindi, e prima delle Maldive. Passando allo snorkeling, il punto più adatto per maschere e boccaglio è Ħondoq ir-Rummien, grazie alle sue imperdibili grotte naturali. Ma l’isola ha tanto da offrire anche agli appassionati di arte e archeologia: si va dai templi megalitici di Ggantija alla chiesa di Xewkjia, e dalla basilica di Ta’Pinu fino al paese di Xlendi, un delizioso villaggio di pescatori e di donne che lavorano lana e merletti. 

Infine, chi cerca un po’ di relax all’aria aperta, può decidere per un giro in bici o per la classica escursione a piedi tra sentieri pittoreschi, vivaci fattorie e stradine di campagna. Gozo, quindi, di occasioni per lasciarsi trasportare in una dimensione lontana dalla tecnologia e dal “web 2.0”, ne offre molte. Ma il vero “must" della vacanza resta la visita alla grotta di Calipso, dove secondo la mitologia classica, la ninfa tenne prigioniero Ulisse per sette lunghi anni grazie ai suoi incantesimi.

Al tramonto, invece, il panorama migliore lo regalano la Baia di Ramla e le saline, uno straordinario labirinto di rocce calcaree capace di stregare. E per concludere al meglio un viaggio “detox”, non bisogna dimenticare di prenotare un trattamento al Kempinski, un tempio sacro della medicina ayurvedica gestito da uno staff di origine indiana. Per informazioni: www.visitmalta.it.
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Pace e spirito zen: per una fuga “digital detox” c’è Gozo
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