Tokyo low cost? Si può. Ecco il kit di sopravvivenza
di Marta Ghelma
Panorama notturno di Tokyo
Trasporti, ingressi, dormire e mangiare sono le quattro voci standard del budget del turista. Una giornalista esperta viaggiatrice spiega come visitare la capitale nipponica spendendo il minimo per ciascuna di esse.



Visitare: Il Grutt Pass (www.rekibun.or.jp/grutto) consente di visitare più di 70 musei compresi nell'area metropolitana di Tokyo con sconti convenienti. È la soluzione ideale per chi decide di fermarsi in città per almeno una settimana. I parchi e alcuni luoghi di visita, inoltre, sono free, come il curioso Museo della Birra Yebisu (www.sapporobeer.jp) a Ebisu, il Meiji-jingu, il più grande santuario shintoista di Tokyo a Omotesando, la salita al panoramico Tokyo Metropolitan Government Office (www.metro.tokyo.jp) a Shinjuku, il famoso tempio Sensoji nell'antico quartiere di Asakusa e l'Advertising Museum Tokyo (www.admt.jp), per chi è interessata a conoscere la storia della pubblicità in Giappone.



Dormire: I luoghi più smart ed economici dove pernottare a Tokyo sono i cosiddetti Love Hotel, concentrati soprattutto nella zona di Kabuki-Cho a Shinjuku. Tra i più frequentati e raccomandati c'è il noto Meguro Club Sekitei, con camere da 4.000 (30 €). L'alternativa a queste sistemazioni semplici, simili come concetto ai nostri motel e frequentati per lo più dalle coppie giovani, è il capsule hotel. Vietato ai claustrofobici, qui si dorme in vere e proprie «capsule» riservate a una o al massimo due persone, generalmente divisi tra uomini e donne, con prezzi a partire da 3.500 (26,30 €). Da provare l'originale Shinjuku Kuyakusho-mae Capsule Hotel a Shinjuku (www.capsuleinn.com).



Mangiare: Tokyo offre un ventaglio vastissimo di prezzi in tema cibo, dai ristoranti per portafogli cosiddetti «a fisarmonica» ai fast food. Se il budget è limitato, oltre alle ottime bancarelle on the road, dove l'ordine e il conto si comunicano spesso a gesti, in ogni angolo della città si trovano numerose catene di ristoranti economici che servono ramen (la tipica zuppa di tagliolini in brodo), come Ippudo (www.ippudo.com), sushi, il più buono e conveniente è quelo di Sushi Zanmai (www.kiyomura.co.jp), e hamburger (anche di riso), come da Mos Burger (www.mos.co.jp). E quando manca il «made in Italy», c'è Panino Giusto (www.paninogiusto.it) a Marunouchi, Ikebukuro, Aoyama e Roppongi.



Trasporto: Per volare dall’Italia a Tokyo, sia con Klm (www.klm.it) che con Air France (www.airfrance.it), la tariffa in classe economica A/R valida tutto l’anno, tasse e supplementi inclusi, è di 960 €. L'opzione più conveniente per raggiungere il centro di Tokyo dall'aeroporto internazionale è il treno Narita Express detto anche N'EX (www.jreast.co.jp/e/nex/index.html). Per spostarsi con i mezzi pubblici le tessere prepagate ricaricabili Suica Card o Pasmo consentono di viaggiare sulle linee della JR (www.jreast.co.jp/e) e della Tokyo Metro (www.tokyometro.jp/en) senza dover rifare ogni volta il biglietto. Il Japan Rail Pass (www.jrpass.com/it), infine, è un ticket indispensabile per chi vuole visitare le altre città del Giappone. Il biglietto, valido da una settimana fino a 21 giorni (adulti, rispettivamente, 209 €, 333 € e 426 €), dà diritto a salire sui treni, sugli autobus e sui traghetti di tutto il Paese.
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