Giappone, benvenuti nell'albero-stazione
di Luisa Mosello
L'albero-stazione in Giappone
Quando la natura si impone, lo fa in tutti i modi. Anche in quelli più originali. Come è accaduto in Giappone dove un albero secolare non si è arreso al progresso ma è rimasto saldamente ancorato a terra: si è "opposto" con tutte le sue forze per non essere sradicato. Doveva essere abbattuto per far posto alla nuova stazione di Kayashima, nella periferia di Osaka, da ampliare per accogliere più viaggiatori, ma così non è stato. Il grande albero di canfora era lì da ben 700 anni. Per un po' di tempo era rimasto tranquillamente al fianco della stazioncina della zona dando ombra e riparo ai passeggeri come fosse quasi un tempio. Poi la decisione di tagliarlo per fare più spazio.
 
 

Decisione ostacolata da una serie di misteriosi intralci che lo hanno hanno trasformato in una specie di divinità. Chi aveva tentato di tagliare il primo ramo si era ammalato poco tempo dopo. Un serpente bianco era stato visto sul tronco quasi a proteggerlo. Così come una nuvola di fumo, creata da uno sciame di insetti, che lo avvolgeva impedendone ogni tentativo di attacco.

Superstizione o fantasia, fatto sta che alla fine la pianta ha avuto la meglio e non è stata minimamente toccata. Ad adattarsi è stata la stazione che è stata realizzata intorno all'albero che è diventato un altare di arrivi e partenze, circondato da un recinto di corde shimenawa (usate nei rituali di purificazione nello shintoismo). Una soluzione unica al mondo che simboleggia la convivenza fra natura e progresso, a cui negli ultimi tempi si guarda sempre più spesso. Proprio per evitare la "furia" degli elementi che prima o poi si manifesta in se non si rispetta il loro diritto di sopravvivenza. 
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La stazione-albero in Giappone
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