A Trieste, sulle orme di James Joyce: torna il Bloomsday
di Valentina Venturi
Bloomsday 2017 a Trieste
A Trieste torna la festa in onore di James Joyce. Lo scrittore irlandese è stato ospite della città che definì «mia seconda patria» fra il 1904 e il 1920. E allora per festeggiarlo anche quest'anno in contemporanea con Dublino, New York, Pola, Melbourne, Shanghai, Mosca, Parigi, Londra, Montreal, Sao Paulo e San Francisco, si svolge il Bloomsday, festività che rievoca gli eventi dell'Ulisse, romanzo che si svolge nella sola giornata del 16 giugno 1904 a Dublino.

«La festa di Trieste - dichiara il direttore artistico Riccardo Cepach - ha una particolarità rispetto alle altre. Noi scegliamo ogni anno un capitolo dell'Ulisse in particolare, intorno al quale facciamo ruotare gran parte degli appuntamenti programmati». Le celebrazioni del Bloomsday triestino (quest’anno l’illustrazione è dell’artista Davide Lippolis), mettono al centro il diciassettesimo e penultimo capitolo, Itaca: Poldy fa rientro alla sua casetta al numero 7 di Eccles Street assieme a Stephen e, poco dopo, raggiunge la moglie Molly. In onore di Joyce e del suo (anti)eroe Leopold Bloom, sono in programma recite, balli, tavole rotonde, mostre e concerti ad ingresso gratuito.  

Anche l'offerta enogastronomica segue inevitabilmente il tema culturale. Da Mimì e Cocotte (via Luigi Cadorna, 19) la festa inizia dal 15 giugno alle 19 con “Aspettando Bloomsday”: aperitivo e assaggi ispirati alle ricette ricordate nell'Ulisse. Con “Mangia e leggi” al Bar Libreria Knulp (via Madonna del Mare, 7a) venerdì e sabato dalle 10 a mezzanotte c’è lo spuntino letterario, composto dal classico rebechin amato da Poldy (tartina al gorgonzola e calice di borgogna), da assaporare sfogliando un libro di Joyce a scelta fino a esaurimento scorte.  
 
Bloomsday 2017
Una festa per Joyce
Trieste 16/18 giugno
www.museojoycetrieste.it
#vienicomesei
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