Rapine, spaccio e falsi jihadisti. I residenti: «Sembra Macerata»
di Lorenzo De Cicco
«Immagini la scena: mollano le valigie in mezzo al corridoio dell’ostello e scappano via gridando “Allah Akbar”, cosa potevamo pensare? Terrore puro...», ci dice Benedetta Cattuzzo, 34 anni, direttore dell’ostello “Generator”, crocevia di studenti e turisti da mezzo mondo a duecento metri da piazza Vittorio. Oggi, di quell’episodio di qualche settimana fa, Benedetta riesce perfino a riderci su, ma la verità è che l’impasto marcio di spaccio, ricettazione, scippi e...
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