Arte, storia e gourmet: weekend nella sorprendente Genova
di Sabrina Quartieri
Aperitivo al Porto Antico (foto di Stefano Goldberg - Publifoto)
È la città dei mercanti e dei grandi finanzieri. Con una banchina che risale a 500 anni fa, la sua vita è da sempre legata al mare: non lontano dalle amatissime Cinque Terre e dalla località gioiello di Portofino, Genova è sorprendente e ancora autentica.
 
 

Meta ideale per una fuga all’insegna dell’arte, della cultura e del gourmet lontano dal caos, la località ligure dove sono stati inventati i jeans e che ha dato i natali all’esploratore Cristoforo Colombo, al violinista Niccolò Paganini, al patriota Giuseppe Mazzini e all’archistar Renzo Piano, solo per citarne alcuni, offre davvero tanto: si può dormire ad esempio in un palazzo storico usato in passato per ospitare principi e diplomatici; ancora, salire a bordo di “una grande nave” per fare il giro degli oceani tra lamantini, murene e cavallucci marini; entrare nel prezioso museo delle migrazioni, aperto di recente; fare tappa al maestoso faro cittadino; praticare archeo-trekking nelle antiche ville a picco sul mare; passeggiare sul lungomare di Nervi, anche detto il “balcone di Genova”; curiosare tra le incredibili botteghe storiche del centro cittadino; infine, terminare la giornata davanti al tramonto, assaggiando una frittura di pesce sul piccolo golfo di Boccadasse o cenando nel ristorante che spediva il pesto oltreoceano a Frank Sinatra.

Dormire a Palazzo Grillo, aperto in occasione dei “Rolli Days”: Genova è una città che si svela passo dopo passo, addentrandosi nei suoi vicoli stretti chiamati “caruggi”. Accanto a scorci che sembrano riemergere dal Medioevo, nel centro storico si trovano gli storici ed eleganti Palazzi dei Rolli, inseriti dal 2006, insieme alle Strade Nuove, nel Patrimonio dell’Umanità Unesco. Edificati tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 da nobili famiglie come residenze private, questi sontuosi palazzi erano iscritti negli elenchi degli “alloggiamenti pubblici”, suddivisi in classi sulla base della loro magnificenza e destinati ad accogliere cardinali, principi, ambasciatori e viceré. Ogni anno la città apre le loro porte al pubblico in occasione dei “Rolli Days” (prossimo appuntamento il 14 e 15 ottobre 2017) per farne conoscere i tesori di cui sono custodi. Novità di questa edizione, la possibilità di pernottare in uno di questi edifici. All’interno di Palazzo Grillo, infatti, il primo aprile è stato aperto un hotel che, con un budget che va dai 120 ai 350 euro, offre un’occasione rara: dormire circondati dalla bellezza degli affreschi genovesi del ‘500.
 
Il Porto Antico di Genova, simbolo del rinnovamento cittadino: ridisegnato da Renzo Piano nel 1992 e restituito alla città, ospita due delle principali attrazioni della località ligure: l’Acquario e il Museo del Mare. Nel primo il pubblico può ammirare 70 vasche contenenti ben 12mila animali appartenenti a 600 specie diverse tra pesci, mammiferi marini, rettili, anfibi ed uccelli. La visita regala un incredibile viaggio alla scoperta di tutti gli ambienti acquatici del pianeta e di tutti i suoi abitanti: dal lamantino alla foca, dai pinguini alle meduse, dai delfini agli squali, dai pesci dell’Antartide (l’unico acquario in Europa che li ospita) a quelli colorati della barriera corallina. Ancora, il nuovo Padiglione Cetacei permette di ammirare gli animali sia dall’alto, con la possibilità di sentirne direttamente i suoni, sia da una prospettiva subacquea, osservandoli cioè mentre nuotano attraverso il tunnel vetrato (www.acquariovillage.it; www.acquariodigenova.it).

Imperdibile, il Galata Museo del Mare è il più grande di questo genere in tutto il Mediterraneo. Si tratta di un affascinante percorso che inizia al piano terra con l'età delle navi a remi, continua al primo e al secondo con la rotta dei velieri e le rivoluzionarie esplorazioni geografiche, per approdare al terzo piano con lo spazio dedicato al viaggio dei nostri concittadini oltreoceano. Visitando la mostra interattiva “La Merica! da Genova ad Ellis Island - il viaggio per mare negli anni della grande emigrazione italiana” e la sala interattiva denominata “Piroscafo”, il visitatore potrà quindi vivere l'esperienza dei migranti che raggiunsero l’America, il Brasile e l’Argentina.

La Lanterna, faro di Genova dal 1128: è il più antico al mondo ancora funzionante e nel 2018 festeggerà i suoi 890 anni. Le celebrazioni della cosiddetta Lanterna però sono già cominciate un anno fa, in occasione dei 690 anni dall’installazione della prima luce ad olio sulla stessa. Ma il calendario è ricco di appuntamenti anche futuri. In particolare, la stagione estiva ospiterà diversi spettacoli in collaborazione con i teatri genovesi e non solo, grandi artisti in concerto, serate di danza e musica, incontri con autori e studiosi sul tema del mare. Il progetto culturale di valorizzazione del patrimonio della Lanterna di Genova è infatti incentrato sulla riscoperta del suo ruolo di simbolo della città e di cerniera fra la realtà urbana e il mondo marittimo e portuale. Non a caso, a settembre il Faro sarà al centro del Festival internazionale “Zones Portuaires”, organizzato proprio per valorizzare queste tematiche. Per conoscere invece le origini del monumento simbolo di Genova, basta fare tappa al suo museo e osservare le sue installazioni. Da non perdere la terrazza panoramica, per apprezzare da una ragguardevole altezza un’incredibile vista sulla città.

Fare archeo-trekking nel Parco Pallavicini a Pegli: Genova città da vivere tutto l’anno. In primavera e in autunno in particolare, ci si potrà cimentare in un’insolita escursione di trekking urbano nelle ville storiche di Pegli che affacciano sul mare. Su tutte, il Parco Pallavicini, recentemente riaperto dopo un delicato intervento di restauro. Un luogo magico, impreziosito dal suo Museo di Archeologia Ligure e costruito nella prima metà dell’800 per il marchese Ignazio Alessandro Pallavicini. Il grande giardino romantico, frutto della genialità di Michele Canzo, scenografo del Teatro Carlo Felice di Genova, è un affascinante e raffinato insieme di natura e architettura. Tra sublime e pittoresco, lo spazio fa esplicito riferimento alla tradizione paesistica inglese. I sinuosi sentieri, i boschetti e le grotte nascoste, gli edifici pittoreschi e i giochi d’acqua del suo laghetto evocano immagini dell'antica Grecia, del Medioevo e dell'Estremo Oriente. Il famoso Camelieto arricchisce di colori e fragranze l’indimenticabile trekking che si può fare all’interno della Villa, in un posto che ricorda la fiaba e che invita alla meditazione.
 
Nervi, riviera in città tra opere d’arte immerse nel verde: i suoi giardini curati scendono dolcemente verso il mare. Attraversati da romantici sentieri, questi spazi sconfinati regalano inattesi scorci sulla pittoresca scogliera di Levante. Dominato dal blu profondo del mare e dal verde dei parchi cittadini, Nervi si affaccia su un tratto di mare che accoglie genovesi e visitatori in cerca di relax e di pace. Imperdibili i suoi Parchi, che si estendono da sud a nord, tra la passeggiata Anita Garibaldi e l'antica strada romana. Nove ettari di spazi all’aperto tra essenze mediterranee ed esotiche che circondano antiche ville nobiliari, come la Gropallo, la Saluzzo Serra e la Grimaldi Fassio, oggi aperte al pubblico. Non mancano importanti collezioni d’arte figurativa e decorativa, moderna e contemporanea, ospitate negli spazi della Galleria d’Arte Moderna, delle Raccolte Frugone e della Wolfsoniana. Poco più lontano, si trovano il parco e la villa Luxoro, una dimora-museo ricca di antichi arredi e pregevoli raccolte d’arte decorativa. Tappa d’obbligo in primavera e nella tarda estate, Villa Grimaldi Fassio, per assistere alla spettacolare fioritura del celebre Roseto “Luigi Viacava”.
 
Shopping tra i prodotti della tradizione e le eccellenze liguri: il tessuto di vita quotidiana vivace e attivo di Genova si manifesta attraverso le ben 41 botteghe storiche certificate da Comune, Camera di Commercio e Soprintendenza, che conservano la tradizione cittadina legata all’artigianato di qualità e al commercio (www.botteghestorichegenova.it). Antichi mestieri e prodotti d’eccellenza del territorio che possono essere scoperti improvvisando un tour a tappe tra barberie, confetterie, librerie, farmacie, drogherie e cioccolaterie. Da non perdere la Tripperia Casana, un piccolo locale allestito con pavimenti alla genovese, pareti con piastrelle, bancone e tavoli in legno e marmo, sgabelli, ronfò e due pentoloni in rame. Un localino che mantiene viva la tradizione legata alle famose tripperie cittadine: se anticamente se ne contavano ben 200 ed erano frequentate dai marinai che si andavano a scaldare a colazione bevendo il brodo di trippa, oggi ne restano solamente due. Alla Casana, aperta nel lontano 1811, si può persino cenare, se si avvisa il giorno prima. Il prezzo del pasto è di 15 euro, ma bisogna ricordarsi di portare il vino, altrimenti se ne dovrà fare a meno. Da provare la trippa cosiddetta “accomodata” (o in umido), o quella a crudo, condita con olio e limone.
 
L’antico borgo marinaro di Boccadasse per godersi il tramonto:  “C'era una volta una gatta che aveva una macchia nera sul muso e una vecchia soffitta vicino al mare con una finestra a un passo dal cielo  blu…”. Quella casetta che tutti ricordiamo e che fu cantata da Gino Paoli si trova proprio sulla stradina che conduce dentro la più bella cartolina di Genova: Boccadasse. Un villaggio di pescatori nel mezzo di una città contemporanea, ai margini del lungomare, oggi elegante quartiere affacciato su una suggestiva baia nella costa orientale. La località conserva l’aspetto dell’antico borgo fondato, secondo la tradizione, da marinai naufragati proprio su quelle rive. Raggiungerlo al tramonto per sedersi a mangiare una freschissima frittura di pesce al sapore di mare è un “must” per i locali e un’esperienza memorabile per i forestieri. Informandosi sul posto, gli appassionati di itto-turismo potranno provare l’esperienza di uscire in mare al seguito di esperti pescatori.
 
Genova gourmet, tra gustose focacce e farinate: leggera e saporita, la cucina ligure è l’espressione della vita marinara e contadina di questa terra. Prodotto d’eccellenza è senza dubbio il pesto, il tradizionale condimento a base di basilico preparato in antichi mortai in marmo con il pestello in legno d’ulivo. Per provarlo in un posto d’eccezione, si deve andare da Zeffirino in via XX settembre, il ristorante che spediva il pesto a Frank Sinatra. Una prelibatezza tutta genovese è invece la focaccia, ideale come spuntino e da assaggiare nelle sue varianti con la cipolla, con le olive, con la salvia o le patate. Da non perdere la farinata, fatta con la farina di ceci e cotta in forno a legna, e neppure i frisceu e la panissa, preparati nelle antiche friggitorie del centro storico. Ottimi sono poi i piatti di pesce, come lo stoccafisso, le acciughe ripiene e il cappon magro. Protagoniste della cucina genovese sono anche le verdure, cucinate in diverse declinazioni: dalla torta Pasqualina al minestrone alla genovese fino ai pansoti, tipica pasta ripiena a base di erbe e formaggio da condire con il sugo di noci. Agli amanti del dolce restano il pandolce, ricco di uvetta e canditi e simbolo del Natale, i fragranti canestrelli, la torta sacripantina e i biscotti secchi del Lagaccio.
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Genova, tra arte, storia e gourmet (foto Comune di Genova)
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