Cinque Terre, nella Liguria di Eugenio Montale
di Sabrina Quartieri
Vernazza (C. Torricelli)
Un libro aperto sul proprio passato, sulla propria storia, sui propri segreti: per Eugenio Montale, quei “dorsi di colli e di cielo” della Liguria che oggi ospitano il Parco Letterario a lui intitolato, erano “le sue Cinque Terre”. Luoghi magici che hanno ispirato i versi del poeta, e che nel tempo sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco (1997) e poi, due anni più tardi, tutelati con l'istituzione del Parco Nazionale delle Cinque Terre e dell’Area Marina Protetta.

Oggi, da questo incredibile paesaggio culturale tra “i limoni”, “le lame d’acqua” e “i muri d’orto” della Liguria, è nata un'interessante iniziativa di valorizzazione del territorio, che offre ai visitatori la possibilità di partecipare a degli inediti percorsi letterari (www.parchiletterari.com/parchi/-montale-e-le-cinque-terre/index.php). Tragitti contemplativi e naturalistici, ispirati ai luoghi dell'anima di Montale, "cantati" dal poeta in tantissime liriche: il Parco, che è parte della rete Società Dante Alighieri, è un'occasione per immergersi nel cuore più autentico delle Cinque Terre, in quegli angoli nascosti fatti di colline che si gettano a picco nel mare o dei “ciàn” sorretti dai muretti a secco, immagini che hanno reso famoso in tutto il mondo questo tratto frastagliato della costa ligure. 

Conosciuto, ma soprattutto amato per il variegato panorama: con i suoi quasi 3900 ettari, il Parco Nazionale delle Cinque Terre è il più piccolo del Paese ma, allo stesso tempo, il più densamente popolato, con circa 4mila abitanti suddivisi in cinque borghi. Se l’antico Riomaggiore, stretto tra due ripide colline terrazzate che scendono al mare in balze, colpisce per le case costruite in verticale e deliziosamente colorate, Manarola conquista perché è un eden di vitigni e ulivi. C’è poi Corniglia, la perla incastonata sulla scogliera, un antico borgo romano, quasi inaccessibile dal mare, dalla lunga e ricca tradizione agricola. Vernazza “la maestosa” è un gioiello medievale, fatto di vicoli magici e misteriosi tra le case dipinte di rosa, di rosso e di giallo: una macchia multicolore di un paese marinaro, classificato tra i primi cento borghi più belli d’Italia. In ultimo, ma non per importanza, c’è Monterosso, tanto amato da Eugenio Montale,“roccioso e austero, asilo di pescatori e contadini”, come lo definiva il grande scrittore. Un paese variopinto, dal forte tratto medievale. Da Riomaggiore a Monterosso, cinque borghi semplicemente graziosi e protetti da altrettanti santuari mariani: una tappa irrinunciabile per il visitatore dell'estremo Levante Ligure.


PARCO LETTERARIO® EUGENIO MONTALE E DELLE CINQUE TERRE: I PERCORSI

Camminare tra i vigneti aggrappati a chilometri di fasce terrazzate, respirando ad ogni passo sentori di poesia, o inebriarsi di lirica, perdendosi tra i vicoli del pittoresco borgo medievale di Monterosso. Solo due esempi dei diversi percorsi naturalistici letterari in programma nei prossimi mesi, per riscoprire i luoghi e i sentieri secolari che hanno ispirato alcune delle più celebri poesie di Montale. Componimenti nati a Monterosso, in quella Villa dove il “sommo poeta” genovese amava trascorrere le sue vacanze. 


IL TOUR DEL PRIMO SABATO DI OGNI MESE

Monterosso – Cappuccini – Buranco: al seguito di Carlo Torricelli, naturalista, e Cristina Currarini, letterata, si parte per un’escursione di due ore, dove da piazzale Belvedere si risale, sul mare, verso San Francesco. Un itinerario che parla di paesaggio, natura, storia e cultura, proprio nei luoghi dove presumibilmente è stato scritto “Ossi di Seppia” (1925) e dove il giovane Montale ha visto i colori, le sfumature e le forme di quelle immagini di Liguria raccontate nella raccolta .


GLI ITINERARI DELLE DOMENICHE

1. Fegina – Gigante – Purtigiùn – Villa Montale – Punta Mesco: sono i luoghi della memoria del poeta, quelli che ruotano attorno a Villa Montale, la famosa “pagoda gialla” dove trascorreva le vacanze. Un tour di tre ore sulle curiosità e sugli aneddoti legati all’infanzia e agli amori del poeta.  Si continua fino all’Eremo di Sant’Antonio del Mesco, tra scorci indimenticabili di mare e bellezze naturalistiche.

2. La Valle dei Limoni, chiare fresche e dolci acque: il tragitto si snoda tra splendidi orti di limoni che circondano il borgo di Monterosso e la natura rigogliosa che si incontra risalendo un incontaminato torrente. Si consigliano le scarpe da trekking. Il tour dura circa 3 ore e c’è la possibilità di aggiungere un’ulteriore escursione fino alla Maddalena.

3. Albero creatura meravigliosa: è un percorso naturalistico letterario che dal santuario della Madonna di Soviore porta a quello della Madonna di Reggio. Un viaggio, con possibile discesa fino al borgo di Vernazza, che dedica all’albero uno spazio particolare, raccontandolo sotto forma di protagonista di liriche e romanzi. Anche per questo tour sono necessarie tre ore di tempo. 

4. I vendemmiati clivi: si cammina da Volastra a Corniglia, per un’escursione letteraria di tre ore all’insegna dei prodotti della terra e della natura delle Cinque Terre, attraverso uno dei paesaggi terrazzati a vite meglio conservati. Tra racconti itineranti sulla fauna e sulla flora endemiche, si rileggono i principali componimenti poetici a loro dedicati. 


INFORMAZIONI PRATICHE

La partecipazione ai percorsi è gratuita, su prenotazione (massimo 25 partecipanti), solo per i possessori delle card Cinque Terre, (Cinque Terre Trekking Card e Cinque Terre Card Treno MS). A loro è data la possibilità di usufruire dei servizi turistici e di trasporto interno erogati dall'Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre. Le tessere sono acquistabili presso gli Info Point del Parco, e nelle stazioni ferroviarie delle Cinque Terre, comprese quelle di La Spezia e Levanto. La programmazione dei tour potrebbe subire delle variazioni, a seconda delle condizioni meteorologiche. Per informazioni e prenotazioni: comunicazione@parconazionale5terre.it; Cinque Terre Card tariffe e servizi: www.parconazionale5terre.it/cinque-terre-card.php.
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Nella Liguria di Eugenio Montale, con i percorsi letterari delle Cinque Terre
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