La coppia divorzia entro un anno dalla vacanza? L'albergo rimborsa il soggiorno
di Rachele Grandinetti
L'iniziativa del gruppo svedese Countryside invita a riflettere sul matrimonio
Stare insieme è l’unico modo per lasciarsi. Deve aver pensato questo la Countryside, catena di alberghi svedese che offre una convenzione decisamente anticonvenzionale. Le coppie sposate che accettano la “sfida” trascorreranno una vacanza in una delle strutture del gruppo a patto che alla reception dimostrino con documenti alla mano (e non solo con la fede al dito) che sono legalmente unite in matrimonio. Se entro un anno la coppia scoppia e divorzia ha diritto ad un rimborso (i novelli single dovranno ricontattare l’albergo comunicando il codice assegnato all’epoca della vacanza, dimostrare che il divorzio c’è stato e avere il rimborso di due notti in albergo). Istigazione alla separazione? No. L’idea nasce piuttosto come spunto di riflessione sull’importanza del vincolo.

Insomma, è facile dire «sì, lo voglio», più complicato trascorrere il resto della vita sotto lo stesso tetto. Anna Madsen, della Countryside, ha spiegato all’agenzia di stampa francese: «L’iniziativa “radicale” porterà più persone a comprendere quanto sia importante investire in un rapporto prima che sia troppo tardi». E quale miglior modo di coltivare una relazione se non una vacanza che stacca la spina dalla quotidianità? La missione, quindi, è passare del tempo insieme: «È da anni - continua la Madsen - che accogliamo coppie nei nostri hotel e abbiamo visto fino a che punto può far bene lasciare la routine e dedicarsi all’altro». I numeri, d’altronde, raccontano come in Svezia, ogni anno, i divorzi superino i matrimoni celebrati (nel 2014 24mila divorzi a fronte di 47mila unioni).
DIVENTA FAN DEL MESSAGGERO
Planisfero
Fotogallery